8° Meeting satelliti ARI RKE02.2012

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Nella consueta cornice di folto pubblico di appassionati, il 18 settembre si è tenuto l’ottavo convegno dei radioamatori (e non) dediti ed interessati alle comunicazioni via satellite.

La località del meeting è stata l’Hotel Joseph situato a Marina di Pietrasanta, noto ai più per ospitare da molti anni anche il convegno nazionale degli appassionati di EME e facilmente raggiungibile dalla gran parte del nostro Paese.

L’incontro,aperto liberamente a tutti, ha offerto una agenda di grande interesse, spaziando fra temi di attualità associativa, situazione generale del “mondo satelliti”, interventi tecnici e opere divulgative.

L’apertura dei lavori è stata curata dal vice-presidente del Comitato Re-gionale Toscana dell’ARI, sempre puntuale attore della manifestazione.

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IK0NSY, Stefano, ha presentato una dettagliata ricerca e valutazione sui costi attuali di realizzazione e lancio di un cubesat, basandosi su quanto pubblicato su SatMagazine, su recenti esperienze di atenei italiani e consultando alcuni fornitori di materiali e servizi.

Negli ultimi anni, questi satelliti, del volume di un litro e del peso di un kilogrammo, sono divenuti molto popolari come mezzo didattico ed i loro costi sono particolarmente vantaggiosi. E’ possibile acqui-stare moduli già preparati e omologati per l’impiego in orbita, riducendo così di molto, tempi e costi di sviluppo del progetto.

Il loro lancio, avviene in gruppi di tre, sfruttando gli “spazi morti” lasciati dal carico principale (payload) sul lanciatore.

Le previsioni indicano per i prossimi 3 anni il lancio di almeno 80 cubesat e sarebbe intenzione del gruppo operare in modo che anche i radioamatori italiani ritor-nassero, come un tempo ed a pieno diritto, ad avere un satellite da loro progettato e lanciato.

Essendo in questa ipotesi l’hardware in parte già definito e preparato, il team di sviluppo potrebbe concentrare i propri sforzi progettuali, che costituiscono il “valore aggiunto”,nella “personaliz-zazione” del satellite, svi-luppando temi come ad esempio nuovi modi operativi, sistemi di controllo, esperimenti a bordo e la sperimentazione di materiali e tecnologie innovative su parti accessorie.

Varie le idee già sul tavolo della discussione e che nei prossimi mesi saranno approfondite e selezionate.

I costi totali del progetto sono stimabili quindi in 30-50000€ a seconda della complessità degli esperimenti e le “migliori tariffe” di lancio che sarà possibile ottenere nel futuro.

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Pierluigi, IW4BLG, ha brevemente presentato il suo libro “Hamsat”, tutto dedicato ai satelliti d’amatore, alla loro storia, alla tecnica operativa, all’ottimizzazione della stazione radio. Il volume è disponibile presso l’editore, in varie librerie e in quasi tutte le fiere dell’elettronica e radio-amatori.

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A seguire, Angiolo, I5SXN, ha presentato lo sviluppo di alcuni preamplificatori a larga banda retroazionati, sviluppando sche-mi e studi del compianto Piero Moroni, I5TDJ.

Caratteristiche qualificanti di questi amplificatori sono l’elevata dinamica ed isolamento nonché un adattamento molto buono delle porte di ingresso ed uscita.

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IK5FGJ Raffalele, ha presentato un ottimo pre-amplificatore per 144/430 nato come ottimizzazione di vari progetti già noti. A breve, renderà disponibile in rete tutta la documentazione così come vi sarà la disponibilità di un circuito stampato, tutto per smd per la realizzazione.

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IZ5IOW, Marco, una delle giovani leve del gruppo, ha presentato uno studio su antenne non convenzionali, cioè non “hertziane” o “marconiane”.

A questa grande famiglia di dispositivi, appartengono ad esempio le antenne CFA (Crossed Field Antenna), le EH di W5QJR, le antenne frattali, le patch e le chirali. Molte di queste antenne trovano largo impiego in tantissimi dispositivi radioelettrici, quali satelliti, telefonia mobile, reti dati (WiFi). Da qui, l’invito a sperimentare anche applicazioni amatoriali.

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Andrea, IZ5TLU, anche lui icona delle nuove gene-razioni di appassionati, ha presentato un’a-passionante indagine sulla propagazione “Terra-Spazio”, cioè su tutti quei fenomeni che perturbano il cammino del segnale alle varie frequenze oggi impiegate nel traffico via satellite d’amatore.

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Roberto, IW5BSF, mana-ger ARI per il settore satelliti ha presentato ai convenuti lo sta-to dell’arte su due temi di grande attualità.

Il primo tema “caldo” sono le interferenze sulle frequenze destinate in sede internazionale al traffico terra-spazio, fre-quenze che sono state oggetto nel nostro paese di ripetuti disturbi da parte di altri servizi (ponti ripetitori in particolare) a terra che secondo gli accordi internazionali (IARU) dovrebbero trovare posto su altre porzioni di banda. L’esito di questa situazione conflittuale fra differenti servizi d’amatore è stato molto pesante, provocando un’eco a livello mondiale e non ha certo giovato all’immagine del nostro paese né della nostra comunità amatoriale.

Il convincimento di tutti i presenti, riconfermato a gran voce, è che occorra una completa condivisione nella comunità amatoriale degli obiettivi e delle regole, per permettere a tutti, indistintamente, di poter sperimentare e “godere della radio” senza per questo compromettere l’altrui diritto e piacere.meeting.sat.2011_html_m626ae72f

La seconda relazione, molto attesa, ha aggiornato i presenti sul pro-getto di Amsat-DL noto come P3E, satellite che dovrebbe da anni rimpiazzare Oscar40. A causa della crisi economica e di mutati assetti organizzativi, l’avanzamento del progetto è stato particolarmente lento e difficoltoso. Al momento si prevede sarà inserito in una orbita ellittica simile a quella dei suoi predecessori AO10, 13, e 40, dovrebbe imbarcare 3 trasponder lineari ed essere base di sperimentazione per il costruendo P5-a, destinato a volare verso Marte. Nonostante molti lanciatori siano stati contattati, pare che solo l’ESA con i nuovi Arianne5 possa in un futuro, forse non lontano, provvedere al suo lancio.

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Ha concluso le presentazioni, Antonio I5NQK, che ha illustrato “gioie e dolori” nell’utilizzo dell’ormai popolare FunCube Dongle nella ricezione dei satelliti. Alle innegabili doti di miniaturizzazione, convenienza, flessibilità operativa e sensibilità ha contrapposto i limiti intrinsechi del dispositivo quali la scarsa dinamica ed un front end poco selettivo.

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A tutti gli intervenuti è stato distribuito gratuitamente il CD con le relazione presentate.

Per coloro interessati ad approfondire i temi discussi, segnalo il gruppo Yahoo: hamsats_ari che raduna tutti gli appassionati ora attivi sui progetti in corso, così come è possibile visitare la loro home page, interessante e ricca di informazioni: www.hamsats.altervista.org/ .

Arrivederci quindi in orbita!

Si ringraziano IZ1ERR e, IZ5IOW per le fotografie del meeting e tutti gli intervenuti per la piacevole giornata.

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